La costruzione del complesso parrocchiale di Santa Teresa del Bambino Gesù

 Il 14 febbraio 1971 si giungeva finalmente alla posa della prima pietra e alla benedizione solenne del cantiere di costruzione, dove i lavori erano cominciati già da tempo per demolire la vecchia cappella e per gettare le fondazioni del nuovo complesso parrocchiale al centro di una comunità che allora contava circa 8.000 anime.

Gli organi di stampa del tempo davano ampio risalto alla notizia, soffermandosi sulla presenza dell'arcivescovo Santin, del sindaco Spaccini e del presidente della Provincia Zanetti.

Davano ampio risalto al telegramma del Papa ed al progetto degli architetti Dario Tognon e Carlo e Luciano Celli affidato, per l'esecuzione, all'impresa Edil Adriatica, coordinata dai geometri Paolo Clementi e Ramiro Orto con una squadra di 29 uomini.

Si rilevava inoltre che, tenuto conto del limitato spazio a disposizione (circa 500 metri quadrati), il progetto non aveva potuto svilupparsi in ampiezza e perciò prevedeva ai piani superiori la sistemazione dell'ufficio parrocchiale e degli altri ambienti necessari al ministero pastorale.

Il quotidiano locale «Il Piccolo» del 9 ottobre 1972 pubblicava già una fotografia dell'alzato col titolo «Chiesa fra le case» e aggiungeva nella didascalia: «La nuova chiesa è di originale linea nell'incastro architettonico con le case che l'attorniano».

Ultimati i lavori, il 14 ottobre 1973, preceduto da una settimana di preparazione, fu celebrato il rito solenne della consacrazione per mano dell'arcivescovo Antonio Santin.

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